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Due cose da sapere




Due parole sul Floating Piers ...

The Floating Piers è un’installazione artistica che creerà sulle acque del Lago d’Iseo un percorso pedonale di 3 kilometri composto da pontili larghi 16 metri e alti 50 centimetri dai bordi degradanti. Il tragitto si svilupperà per altri 1,5 kilometri lungo la strada pedonale sulla costa dell’isola. I visitatori potranno fruire dell’opera percorrendo la sua intera lunghezza, che si sviluppa partendo da Sulzano a Monte Isola proseguendo per l'isola di San Paolo e facendo ritorno ripercorrendo il tratto che da Peschiera Maraglio riconduce a Sulzano.

Tra la primavera e l'estate del 2014 Christo, insieme a Vladimir Yavachev - operations manager, Wolfgang Volz - project manager, Josy Kraft – regista e curatore, hanno esplorato diversi laghi del nord Italia e, insieme al Project Director Germano Celant, hanno ritenuto che il Lago d'Iseo - a 100 km ad est di Milano e 200 km ad ovest di Venezia - fosse il luogo più adatto e di grande ispirazione.

The Floating Piers sarà il primo progetto su larga scala dai tempi di The Gates, realizzato da Christo e Jeanne-Claude nel 2005. Come tutti i loro lavori, i fondi per la realizzazione di questa opera provengono interamente dalla vendita delle opere di Christo. Dopo i 16 giorni tutte le componenti dell'opera verranno rimosse e dismesse attraverso un processo industriale di riciclaggio.

Christo e Jeanne-Claude hanno realizzato in Italia molti progetti nella loro carriera creativa: Wrapped Fountain eWrapped Medieval Tower a Spoleto, 1968; Wrapped Monuments a Milan, 1970; e The Wall, Wrapped Roman Wall a Rome, 1974. Dopo oltre 40 anni dall'ultimo progetto, Christo è entusiasta di poter lavorare ancora in Italia.

Questa è l’occasione che meglio rappresenta la fusione tra un’opera d’arte e le sensazioni che si possono provare mentre la si visita. Infatti Christo ha predisposto la passerella per essere calpestata a piedi scalzi in modo da avere una percezione tattile e di equilibrio che esaltano le emozioni in modo esponenziale.

Fonte: thefloatingpiers.com






... Quattro notizie sul territorio ...

Il lago d’Iseo come gli altri maggiori laghi prealpini, è inserito al termine di una grande vallata, la Valle Camonica, percorsa e plasmata dai ghiacciai pleistocenici, ed è delimitato alla fine da un anfiteatro morenico oltrechè dai rilievi collinari del margine alpino. I caratteri morfologici della conca in cui è ospitato il Sebino sono quindi quelli di un’ampia valle prealpina occupata più volte da un ghiacciaio vallivo che ha modificato la preesistente topografia fluviale con forme di erosione e, nel dettaglio, con forme di accumulo.

Tra le morfologie attribuibili all’erosione glaciale ci sono gli speroni e le valli laterali troncate. I primi sono crinali troncati, a diverse scale, da facce triangolari. Le seconde sono incavi laterali il cui bacino si rastrema verso valle e nei quali il corso d’acqua supera il tratto terminale, prima di giungere al lago, attraverso una stretta gola, caratteristica più evidente lungo la sponda occidentale. La morfologia si presenta come una depressione che inizia dall’estremità settentrionale verso il centro del bacino, ove scende ad una quota inferiore a 65 m al di sotto del livello del mare, con un battente d’acqua di oltre 250 m, per poi risalire gradualmente a valle di Monte Isola che separa la conca in due bacini.

Il fondo settentrionale, dalla foce del fiume Oglio fin circa a Tavernola Bergamasca, mostra sponde laterali ripide quanto i versanti soprastanti (con una pendenza localmente superiore al 100%) che scendono fino ad una profondità di circa 200 m, ove ha inizio il fondo lacustre ampio e piano, che si approfondisce dolcemente per oltre 50 m. All’estremità settentrionale del lago si riconosce la piana deltizia costruita dall’Oglio e la sua prosecuzione nel pendio frontale sommerso che si estende, leggermente arcuato, per 200-250 m, con una pendenza di circa il 25%. Il bacino meridionale, da Monte Isola a Sarnico, mostra fondali che risalgono gradualmente da -65 m a 135 m e poi si prolunga nel tratto terminale in bassi fondali da Predore a Sarnico. Le sponde sommerse occidentali sono ripide, mentre quelle orientali sono meno scoscese.

Il settore di Monte Isola costituisce quasi un blocco che interrompe e quasi in parte ostruisce il bacino principale. L’isola e i due isolotti di Loreto e di San Paolo, rispettivamente a nord e a sud, sporgono da una sorta di platea sommersa, profonda un centinaio di metri e sospesa di oltre 150 m sull’antistante bacino centrale. Tra l’isola e la sponda orientale si individua una sorta di bacino secondario, la cui massima profondità, di oltre 100 m, è ubicata nei pressi di Sale Marasino. La sponda orientale prospiciente a Monte Isola si inarca in un ampio bacino a semicerchio. Tra Iseo e Clusane, ma anche nei pressi di Sarnico, il lago è delimitato da sponde basse e acquitrinose, con torbiere. Il piccolo promontorio del Montecolo, che si eleva di un centinaio di metri sul livello del lago, può essere considerato un esempio di isoletta lacustre saldata alla riva da sedimentazione alluvionale.

BIBLIOGRAFIA
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CITA M. B., GELATI R., GREGNANIN A., Alpi e Prealpi Lombarde, Roma, Società Geologica Italiana, 1990.
FINCKH P. G., .Are southern Alpine lakes former Messinian canyons? - Geophysical evidence for preglacial erosion in the southern Alpine lakes., Marine Geology, 27, 1978, pp. 289-302.
FINCKH P. G., KERRY K., LAMBERT A., .Seismic stratigraphy and bedrock forms in perialpine lakes., Geological Society of America Bulletin, 95, 1984, pp. 111-128.






... E un pò di storia

I primi segni di vita umana sul lago d'Iseo sono alcuni ritrovamenti fatti a Sarnico di resti di palafitte che confermano una presenza preistorica, mentre al nord, in Val Camonica erano attestati i Camuni. Dalle pianure salgono verso nord gli Etruschi e i Celti fino alla conquista romana. Dopo la caduta dell'Impero d'Occidente, si susseguono le invasioni barbariche e varie dominazioni, tra cui quella longobarda. Nel 774 Carlo Magno occupa la Val Camonica e parte del lago d'Iseo, facendone donazione ai monaci di Tours. Nel 1161 Federico Barbarossa scende dalla Val Camonica e il 12 giugno espugna, saccheggia e incendia Iseo. La zona vivrà successivamente le lotte continue tra guelfi e ghibellini. Segue nel 1428 l'intervento della Repubblica di Venezia e la sua occupazione dell'intera zona del lago e della valle, a cui segue un periodo di pace fino al 1509. Nel 1797, con la fine della dominazione veneziana, la Val Camonica e Pisogne vengono assegnate al dipartimento del Serio ed unite a Bergamo. Ritorneranno poi a far parte della provincia di Brescia nel 1859, quando, sconfitte le truppe austriache a San Martino e a Solferino, il territorio viene riunito con il resto della Lombardia al regno di Sardegna, prima tappa dell'unità d'Italia.

Fonte: wikipedia